mercoledì 12 marzo 2014

Back To Sixteen

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Avere sedici anni e non essere innamorati è un peccato che non auguro a nessuno di commettere. Poi si cresce e il passato batte sempre il presente dieci a zero, la dimensione del ricordo rivisto e corretto non può competere con la quotidianità di oggi fatta di sbavature e compromessi. Guardare indietro ci rassicura, sapere di avere qualcosa a cui tornare solo chiudendo gli occhi ci regala una fonte malsana ma potente di felicità formato usa e getta, senza impegno e senza scadenza.

Il primo amore, le anime gemelle, il destino che muove corpi innamorati come pianeti in un sistema solare. Le regole dell’attrazione e dell’eterno desiderio, il per sempre e l’inevitabile fine scritta con lacrime e sangue, urla e promesse infrante. E poi il regalo più grande, il ricordo epurato da tutto il male e cristallizzato dentro una forma plasmata e poco reale, lo straordinario della memoria cancella la verità del passato.




Eppure, forse, il primo amore è davvero quel crocevia memorabile che cambia la nostra vita, ci svela chi siamo e ci autorizza a tenerlo con noi, per sempre. Perché la prima volta sai amare nel solo modo che conosci: con tutto il cuore, senza limiti. Non ci sono barriere sei solo tu e il tuo desiderio: puro, primo, essenziale come l’istinto, come la fame e la sete. Corri a riempire quel vuoto primitivo che conosci da quando hai coscienza con l’urgenza di un ultimo respiro.

Le persone sono piene di vorrei in perpetuo divenire falsati dal momento, e da poche costanti che resistono al tempo, al successo, alla maturità, desideri antichi, senza scadenza perché formulati nel sangue. Sono la metà che ti manca dall’inizio, prima ancora di decidere chi sei, prima ancora di destra o sinistra, economia o giurisprudenza, famiglia o carriera, prima degli obbiettivi e delle scelte con loro bonus di bisogni e aspirazioni c’era solo un essenza incompleta nella sua unicità di pieni e di vuoti. Il primo amore non si scorda mai perché è la metà che manca dall’inizio, non importa quanto dovrai perdere e deludere per ottenerla, non importa cosa rischierai o a cosa rinuncerai, l’ebbrezza e l’estasi di ritrovarsi integri vale ogni prezzo.



Poi cresci e non puoi perdere, non puoi deludere, non puoi rischiare e non puoi rinunciare, puoi solo sentire una mancanza per tutta la vita e tutti i giorni a venire. Allora saprai di essere diventato grande.






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